Alessio Maria Romano

Amr nasce per desiderio di Alessio Maria Romano che spinto dall’esigenza di approfondire la propria ricerca pedagogica e performativa sul movimento, riunisce alcuni colleghi ed ex allievi in uno scambio e uno studio continui, alla ricerca delle infinite leggi che regolano il movimento umano.

Decide così di creare un luogo e un tempo d’incontro e di studio. Lontano da una definizione precisa di genere AMR porta avanti (con calma e pazienza) una personale “idea di ricerca sul movimento, sulla danza, sul corpo e sulla percezione dello spazio. Partendo da una costante osservazione del mondo che sia umano, animale, reale, onirico crea particolari azioni performative. Un’attenzione fondamentale è assegnata al ruolo della trasmissione e della formazione come ascolto e approfondimento costante dell’essere umano e nel suo passaggio da oggetto corpo a soggetto corpo. Dalla pedagogia alla creazione scenica, dove il passaggio tra le due realtà è sempre indispensabile e inevitabile, le creazioni e gli interventi di Romano sono differenti per numero di partecipanti e tematiche e riguardano l’incontro con l’altro e le relazioni fisiche, spaziali ed emotive che si creano.”

foto di Andrea Macchia

No where to be found” è il primo progetto, iniziato con una residenza di studio per i luoghi abbandonati della Sicilia. E’ una trilogia di cui ad oggi si è realizzata solo la prima parte. “Dispersi”, per 4 uomini, dopo una residenza presso la compagnia “Balletto Civile” a La Spezia debutta al LAC di Lugano nel Febbraio 2016. Replica anche al festival Mirabilia del 2016 nella sezione Pills. In seguito Alessio Maria Romano vince il bando “PERMUTAZIONI” 2017 e diventa artista residente per un anno presso “CASA LUFT” della Compagnia Zerogrammi, dove completa il lavoro “Choròs” (iniziato con gli allievi della scuola L. Ronconi del Teatro Piccolo di Milano), creazione per 16 attori/danzatori e un musicista, che debutta al Teatro Piccolo di Milano e al teatro LAC di Lugano nel 2018. Lo stesso progetto è portato anche alla Lavanderia a Vapore di Torino aggiungendo, dopo un seminario sul tema della coralità e della massa, altri 22 attori danzatori per un totale di 38 interpreti.
Costruisce il solo “Avida Dollars” con Filippo Porro per il Teatro Gerolamo di Milano.
AMR viene invitato a tenere una master-class al college della Biennale teatro di Venezia 2018 insieme a Francesco Manetti con il quale cura la performance “KISS”. Riporta in scena per il festival FISIKO diretto da Michela Lucenti, il solo ”Maleficio” costruito nel 2011 con la compagnia Proxima Res.
Nel settembre 2019 crea 45 minuti di balletto all’interno dell’opera “Fernando Cortez” con la regia di C. Ligorio del Maggio Fiorentino con i giovani danzatori del Nuovo Balletto di Toscana. AMR è anche vincitore del BANDA ACASA della Compagnia Zappalà che si renderà concreto con una residenza nell’autunno 2020 e vince il bando KOMM TANZ presso la compagnia Abbondanza Bertoni per la nuova creazione 2020.

“Siamo ricercatori persi nella confusione. Osserviamo, poniamo domande, formuliamo ipotesi ma non dimostriamo tesi. Siamo uomini e donne, qualche volta danzatori, alla ricerca delle leggi, ogni volta diverse, che regolano il nostro modo di «muovere e sentire il corpo, lo spazio, il tempo, l'altro». Dal nostro incontro, in questo presente così difficile e contraddittorio, è scaturito il desiderio di raccontare, resistere e quindi “desiderare” che sia tramite la danza o il teatro.

Alessio Maria Romano

Si diploma come attore presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2000, prosegue i suoi studi conseguendo il diploma in “Analisi del Movimento Laban/Bartenieff” a New York e a Brighton. Studia con Luca Ronconi, Maria Consagra e Raffaella Giordano, con la quale segue il corso di “scritture per la danza contemporanea”. E’ docente di movimento scenico presso la scuola “L. Ronconi” del Piccolo teatro di Milano ed è coordinatore didattico della scuola per attori del teatro stabile di Torino. Come curatore dei movimenti scenici e coreografici, lavora con Luca Ronconi, Carmelo Rifici, Valter Malosti, Andrea De Rosa, Daniele Salvo, Sonia Bergamasco, Declan Donnelan e Jacopo Gassman.
Vince il Premio della critica ANCI come pedagogo e coreografo teatrale nel 2015.
Nel 2020 riceve il Leone d’Argento alla Biennale Teatro 2020.

A.M.R. è un incontro fra generazioni, fra presunti maestri e presunti allievi. Ciò che mi interessa è un corpo fragile e forte allo stesso tempo. Un corpo che sappia “dire” tramite la semplicità di azioni, ricordi, gesti e parole. Un corpo che non debba per forza definirsi all’interno di una sola categoria artistica. Un corpo “allenato/sentito e preparato a vivere una personale danza”. Le ipotesi e le riflessioni si concretizzano in perenni dubbi e certezze. Parto dall’osservazione e dall’esplorazione sul campo e quindi da continui “incontri”. Sento la necessità di osservare, domandare, scegliere e chiedere di scegliere. Un segno politico di rivincita al diritto del corpo di esistere per quello che è, umano. Lavoro su un senso del noi a discapito di un unico potere del sé. Come fare tutto questo oggi, figli di continui maestri e metodi? Nella confusione mediatica odierna e nell’eccesso ridondante d’informazioni che ne deriva, propongo di tornare ad un semplice racconto, qualunque esso sia, cercando così di capire come esso stesso possa diventare movimento/ danza e quindi linguaggio onirico e scenico.

collaboratori

Filippo Porro

Danzatore e attore italiano. Nasce ad Alba (CN) nel 1992. Si forma al corso di Teatro Danza della Scuola Civica Paolo Grassi di Milano, presso la scuola Proxima Res diretta da Carmelo Rifici e tramite il progetto di formazione sul territorio toscano AZIONE, curato da Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Michele Di Stefano, Roberto Castello, Company Blue e Kinkaleri. Segue i seminari di Dominique Dupuy in Italia e in Francia e di Katie Duck ad Amsterdam. Lavora con il coreografo italo-americano Luca Veggetti, i registi Marco Baliani e Mario Martone, e dal 2017 fa parte del collettivo nomade Balletto Civile di Michela Lucenti. Collabora con Alessio Maria Romano in qualità di autore e interprete, in un percorso di ricerca coreografico-teatrale e pedagogica. Attualmente vive a Trento dove fa parte di Azioni Fuori Posto, un gruppo informale multidisciplinare che connette danza, arte visiva e tecnologia.

Isacco Venturini

Nato a Negrar (VR) il 21/05/1992. Frequenta la scuola per attori del teatro stabile di Torino. Dal 2015 è membro della compagnia AMR teatro e danza fondata da Alessio Maria Romano, con la quale lavora in Dispersi (2016), Choròs (2018) e Maleficio (2019). In teatro è diretto da Antonio Latella in Santa Estasi. Atridi: otto ritratti di famiglia (2016) e L’Isola dei Pappagalli con Bonaventura Prigioniero degli Antropofagi (2019), da Andrea De Rosa in Giulio Cesare. Uccidere il tiranno (2017), E pecché? E pecché? E pecché? Pulcinella in purgatorio (2019) e da Leonardo Lidi in 95. Studio su Lutero (2018). È assistente alla regia di Leonardo Lidi per Spettri (2018) ed assistente alle coreografie di Alessio Maria Romano nell’opera Fernando Cortez (2019).